Lo scopo della certificazione è quello di fornire confidenza al mercato circa la capacità del produttore di ottenere e mantenere la conformità del prodotto fornito o del servizio erogato rispetto a un documento sia esso norma di riferimento o disciplinare tecnico.
La certificazione rappresenta un valore aggiunto spendibile nei rapporti contrattuali, favorisce la differenziazione di quanto prodotto o erogato rispetto alla concorrenza, promuove l’immagine aziendale e la diffusione del marchio.
In particolare negli ultimi anni, anche in conseguenza della globalizzazione dei mercati, sempre più committenti chiedono espressamente che i prodotti forniti o i servizi erogati siano oggetto di certificazione da parte di un organismo terzo indipendente, come Apave Certification Italia.

I prodotti e i servizi coinvolti

FGAS – Reg. CE 303/2008 e Reg. CE 304/2008

I Regolamenti CE 303 e CE 304 del 2008 riguardano gli operatori che effettuano manutenzioni, riparazioni e installazioni di apparecchi contenenti FGAS hanno l’obbligo, di certificare la propria professionalità.
Apave Certification Italia è stato tra i primi organismi ad essere accreditato da Accredia e riconosciuto dal Ministero dell’Ambiente come competente per svolgere l’attività di certificazione ed è leader in Italia nella certificazione delle imprese FGAS con oltre 6000 certificati rilasciati.

FGAS – Reg. CE 307/2008

Il Regolamento riguarda il servizio di erogazione di corsi di formazione per personale addetto al recupero di determinati gas fluorurati ad effetto serra dagli impianti di condizionamento d’aria dei veicoli a motore che rientrano nel campo d’applicazione della direttiva 2006/40/CE. Anche per questa tipologia di servizio, Apave Certification Italia è stato tra i primi ad essere accreditato da Accredia.

UNI CEI 11352:2014 (ESCo)

Apave Certification Italia ha sviluppato ed accreditato (Accredia) un processo di certificazione rispetto a tale norma per le organizzazioni che offrono servizi energetici in ambito industriale e civile con garanzia di risultato in termini di risparmi conseguiti.
Tale norma infatti prevede che la ESCo (ESCo – Energy Services Companies) attraverso i suoi servizi garantisca al cliente un miglioramento dell’efficienza energetica, rilevato attraverso la misura della riduzione dei consumi energetici rispetto a quelli iniziali.
Questa tipologia di contratto “Contratto di rendimento energetico” o secondo la terminologia anglosassone “Energy Performance Contract, o EPC”  si sta diffondendo sia in ambito industriale che civile in quanto permette alle aziende di concentrarsi sulle proprie attività affidando la gestione degli impianti ausiliari (caldaie, cogeneratori, inverter, centrali aria compressa ecc.) a specialisti del settore.
La norma UNI CEI 11352 si configura come uno strumento di supporto per le politiche energetiche nazionali: elaborata sulla base di quanto richiesto nell’articolo 16 del D. Lgs n. 115/2008, recepimento in Italia della Direttiva 2006/32/CE concernente l’efficienza degli usi finali dell’energia e i servizi energetici, ha proseguito il suo iter con il D.M. 7 marzo 2012 che prevede il rispetto della norma per le società di Servizi Energetici che operano con le Pubbliche Amministrazioni, giungendo poi con il D. Lgs. 102/2014, recepimento in Italia della Direttiva 2012/27/UE, che afferma che solo le ESCo certificate potranno accedere al meccanismo dei certificati bianchi e presentare progetti di efficienza energetica in qualità di soggetti volontari.

Disciplinare Tecnico DT 001: Servizi di Ospitalità Agrituristica

Il Disciplinare Tecnico DT 001, accreditato Accredia, è uno standard di proprietà di Apave Certification Italia sviluppato per la certificazione dell’erogazione del servizio di Ospitalità Agrituristica.
Il Disciplinare si applica alle aziende in possesso di una autorizzazione per l’esercizio dell’attività agrituristica e alle aziende agricole che abbiano altro tipo di licenza per prestare l’ospitalità, purché tutte operino in conformità con le normative di riferimento.

Disciplinare Tecnico DT 002: Prodotti Non OGM

Il Disciplinare Tecnico DT 002, è uno standard di proprietà di Apave Certification Italia sviluppato per la certificazione per prodotti “NO OGM”. La certificazione “NO OGM” garantisce, con ragionevole attendibilità, al consumatore l’impegno dell’azienda richiedente ad evitare contaminazioni da parte di OGM (Organismi Geneticamente Modificati), mediante la predisposizione di un Documento Tecnico, definito dal produttore ed approvato ai fini certificativi.
E’ normalmente applicato a prodotti o derivati che possono avere origine o essere contaminati da matrici geneticamente modificate quali ad esempio:

  • gli alimenti zootecnici;
  • gli alimenti destinati alimentazione umana.

Questa certificazione può essere richiesta dai produttori di alimenti zootecnici, dalle catene distributive, dalle industrie di trasformazione alimentare che utilizzano mais e soia o loro derivati, dalle filiere animali e dalle filiere del mais e della soia.

Disciplinare Tecnico DT 003: Controllo rischio Aflatossine nella produzione di latte e di formaggio a pasta dura e lunga stagionatura.

Il Disciplinare Tecnico DT 003 è uno standard di proprietà di Apave Certification Italia sviluppato per la certificazione per il controllo del rischio Aflatossine.
Le aflatossine (appartenenti alla famiglia delle micotossine) sono metaboliti secondari prodotti da funghi parassiti (es.: genere Aspergillus) delle piante (i cereali, ed in particolare il mais, sono tra i prodotti vegetali più a rischio di contaminazione) o da agenti di ammuffimento delle derrate alimentari che possono indurre, una volta ingerite dagli animali allevati o dall’uomo, diverse patologie acute e croniche.
Il disciplinare è uno standard certificabile e vuole rappresentare, sulla base degli orientamenti della comunità europea e della normativa specifica di riferimento, uno strumento di supporto alle scelte e alle attività svolte dagli operatori del settore lattiero-caseario per la definizione di un sistema di autocontrollo finalizzato alla gestione del rischio aflatossine, ed il riferimento per le certificazioni con requisito “Controllo del rischio Aflatossine nella produzione di latte e di formaggio a pasta dura e lunga stagionatura”.

Come avviene la certificazione?

Audit di certificazione

L’audit di certificazione, eseguito in campo, consiste nell’analisi dei documenti dell’azienda e permette di valutare la conformità del prodotto fornito o del servizio erogato al documento tecnico di riferimento. Se l’esito è positivo, si delibera la Certificazione.

Audit di mantenimento

Gli audit di mantenimento hanno lo scopo di valutare il permanere dei requisiti del prodotto o del servizio rispetto a quanto indicato nel documento tecnico di riferimento e l’efficace ed efficiente trattamento di eventuali rilievi riscontrati negli audit precedenti.

Audit di rinnovo

Ogni tre anni, Apave Certification Italia esegue un audit avente lo scopo di rivalutare complessivamente tutti i requisiti richiesti dal documento tecnico di riferimento.

Normativa di riferimento
UNI CEI 11352

La norma UNI CEI 11352 è uno strumento di supporto per le politiche energetiche nazionali.

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